Zwanze 2018: il racconto di Jean Van Roy

“A seguito dell’acquisto del nuovo edificio a fine 2014, la birreria Cantillon ha dovuto, negli anni successivi, acquistare molte botti al fine di aumentare la produzione.

Le stagioni 2014/2015 e 2015/2016 hanno visto l’arrivo di diverse centinaia di botti di ogni dimensione, provenienti dalla Francia e dall’Italia. La maggior parte di loro aveva contenuto vino, per lo più rosso. Queste, botti di Sangiovese, Amarone e Chianti.

Il Sangiovese è un’uva tipica del centro Italia, l’Amarone è un vino veronese ottenuto dopo l’appassimento delle uve e il chianti è una regione della Toscana i cui vini sono prodotti a base di Sangiovese.

All’epoca dell’acquisto di queste botti, lo scopo non era quello di fare delle cuvée speciali anche se sono sempre molto curioso dei risultati di un invecchiamento del lambic in botti che prima non avevano contenuto che vino. Il risultato è spesso aleatorio, a volte con note vinose ben presenti, a volte invece totalmente inesistenti.

Nel corso della stagione 2015/2016, le botti di Amarone vengono riempite con mosto di Lambic nel mese di dicembre, quelle di Sangiovese e di Chianti a Gennaio. Assaggiando le birre l’anno seguente, mi rendo conto del potenziale che queste botti possono apportare al Lambic. Decido quindi di fare invecchiare queste tre cotte un anno in più.

E’ stato un bene perché dopo due anni di botte, ogni tipo di legno offre un Lambic diverso. Diverso da un Lambic “classico” ma anche diverso l’uno dall’altro.

Le botti di Amarone hanno dato vita a un Lambic delicato, quelle di Sangiovese un fruttato superbo mentre quelle di Chianti hanno sviluppato un vinoso secco e acidulo. A parte il Sangiovese, non sarebbe stato molto interessante produrre una birra solo dalle botti di Amarone e Chianti.

D’altre parte, l’assemblaggio di questi tre Lambic, ognuno dei quali sviluppa un aspetto diverso di ciò che questo tipo di birra può apportare, diventava evidente. L’assemblaggio ha quindi avuto luogo a fine gennaio 2018.

Lo sviluppo di questa birra è per me anche un’occasione per rendere omaggio ai nostri numerosi amici italiano che furono tra i primi in Europa a promuovere il Lambic tradizionale.

Questo Zwanze 2018 è quindi a loro dedicato e rappresenta per me l’occasione di ringraziarli per la loro passione, fedeltà e amicizia.

La Zwanze 2018 è una birra fruttata con note di mango e agrumi. Il vinoso già ben presente viene accentuato da un lato leggermente legnoso. Bella e fine lunghezza in bocca.

Questa Zwanze 2018 va degustata a temperatura di cantina.”

Jean Van Roy 

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