La birra Belga patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Questa mattina, ad Addis Abeba (Etiopia), l’UNESCO ha deciso che la cultura della birra in Belgio meritava di essere sulla lista rappresentativa dei Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

Il dossier presentato a nome di tutto il Belgio, da parte della “La Communauté germanophone”, con il sostegno delle organizzazioni birrarie, associazioni zythologues, promotori di birra, ONG specializzate e istituti di formazione è stato sottoposto ad un processo di valutazione durato un anno e mezzo, superando a pieni voti la rigorosa procedura di selezione.

La cultura della birra è viva e vegeta in tutto il paese, in ogni provincia ci sono birrerie, associazioni, musei, ristoranti e bistrot, vengono organizzati corsi di formazione, eventi e feste che contribuiscono alla creatività e la diversità nel mondo della birra in Belgio.

Diverse pratiche hanno un’origine locale. Le birre “Lambic”, per esempio, sono ancora prodotte a Bruxelles nel Pajottenland, sulla base di fermentazione spontanea. Le birre Saison sono prodotte soprattutto in Vallonia, le “Vielles Brunes” nelle Fiandre occidentali, mentre i formaggi “lavati” con la birra sono nati nelle abbazie, come Chimay. Tutte queste birre hanno un sapore molto specifico, caratteristico e regionale.

Il comitato di valutazione della Convenzione ha apprezzato in particolare la salvaguardia della cultura della birra, come ad esempio lo sviluppo e la fornitura di formazione professionale e la creazione di un osservatorio per accompagnare i titolari e professionisti dell’arte della birra e la sua promozione in Belgio. E più specificamente le misure adottate per combattere l’abuso di alcol e le misure per garantire che la cultura della birra si adatti sempre di più ad una società in continua evoluzione.

Il riconoscimento da parte dell’UNESCO è un importante incoraggiamento morale per la cultura della birra nel belgio e una ricompensa per il coinvolgimento di tutti coloro che sono attivi nelle Fiandre, Vallonia, Bruxelles e la parte del paese di lingua tedesca.

Sven Gatz
, che da presidente della federazione produttori di birra belghe è diventato ministro della cultura della regione delle Fiandre, ha affermato: “In Belgio, c’è una birra per ogni momento. Noi consumiamo birra per dissetarci dopo una bella passeggiata nella accogliente caffetteria o durante la cottura dei cibi. Amiamo la nostra birra, e apprezziamo la sua diversità infinita, che non si trova altrove. In Belgio, la birra è paragonabile al vino o altre bevande, in termini di qualità e diversità. Sono felice come ministro, e come un homebrewer, che l’Unesco abbia riconosciuto la creatività e la diversità della nostra cultura della birra.”  

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