Dalla microbiologia, l’eccellenza birraria: arriva in Italia Cervezas Alegrìa

Il distributore Beergate porta nel nostro Paese le produzioni del piccolo birrificio spagnolo: delle produzioni forti della formazione scientifica dei birrai, con un occhio di riguardo alle produzioni locali e al senza glutine

Novità birrarie in arrivo dalla Spagna: il distributore milanese Beergate, già da qualche anno punto di riferimento per la commercializzazione di birre artigianali dalle isole britanniche, ha aggiunto al suo listino le produzioni valenciane di Cervezas Alegrìa.

A capo del microbirrificio – 500 hl di produzione annua – sono due microbiologi, Guillermo e Irene; che hanno all’attivo numerose produzioni sia in alta che in bassa fermentazione, di cui alcune premiate al Barcelona Beer Challenge. Si va così dagli stili più classici, come la Apa Alegrìa del Barrio e le Ipa Alegrìa del Mediterraneo e Ipannosaurus Rex – le prime che arriveranno in Italia, – fino a birre stagionali in cui la fantasia si sbizzarrisce.

«Io e Guillermo siamo entrati nel mondo della birra artigianale nel 2012 come homebrewer – racconta Irene –. Siamo entrambi microbiologi, e quindi abbiamo il vantaggio di conoscere perfettamente il ciclo di vita dei lieviti; e questo ci permette di utilizzare i lieviti liquidi più appropriati per i vari stili, senza limitarci a lieviti secchi normalmente più “generici”».

Dopo un periodo di beerfirm, i due hanno avviato il loro stabilimento nel 2015 a Massanassa (Valencia); potenziando nel corso del tempo anche la tap room. Non hanno però lasciato nemmeno l’impegno accademico: Guillermo infatti collabora tuttora come coordinatore e docente di appoggio al master in Fondamenti tecnici della produzione birraria all’Università di Alicante. Non dimenticano nemmeno la formazione: entrambi si stanno preparando per l’esame BJCP, che sosterranno a marzo.

Interessante anche la loro filosofia di lavoro, che unisce attenzione per l’ambiente, a quella per le produzioni locali: «Cerchiamo di far sì che le nostre birre abbiano la minor impronta ecologica possibile – aggiunge Irene –, utilizzando materie prime coltivate nelle vicinanze. Abbiamo elaborato una ricetta con riso e arancia valenciana, riuscendo ad integrare due ingredienti base della nostra tradizione in una birra». Non manca nemmeno un occhio di riguardo per il senza glutine: quasi tutte le birre di Alegrìa lo sono perché, racconta Irene, «un anno fa abbiamo deciso che, se potevamo ottenere gli stessi sapori e gli stessi aromi lavorando senza glutine, allora avremmo fatto lo sforzo economico di dare alegrìa a tutto il mondo – celiaci e non».

L’auspicio per l’ingresso sul mercato italiano sta nel nome stesso del birrificio: «Alegrìa, e questo è ciò che deve riflettere e far sentire. Ci piacerebbe che agli italiani che provano le nostre birre si disegnasse il sorriso sulla bocca».

Le birre di Cervezas Alegrìa saranno disponibili nei locali di tutta Italia forniti da Beergate. Per informazioni, www.cervezasalegria.com e www.beergate.eu. 

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