BIRRETTA?! Intervista al birrificio La Buttiga

Mi chiamo ZLATKO CIRAK, ho 35anni sono Bosniaco, vivo in Italia e… amo e bevo Birra.

Bando alle ciance, oggi vi presento un Birrificio al quale sono personalmente legato, LA BUTTIGA di Piacenza. Quattro ragazzi, quattro amici ed ora quattro soci. Stefano Pozzi e Nicola Maggi saranno i protagonisti di questa intervista/presentazione. Il primo, Stefano, segue la parte commerciale, logistica, gestione del locale e altro ancora insieme a Nicola, per gli amici Iaghi, è il Mastro Birraio.

Velocemente due dati sul Birrificio, nasce nel 2008, a Piacenza all’interno di una corte del XV secolo, già stalla per i Tori e da lì prende forma BEVI COME UN TORO. Facciamo un passo alla volta.

Dicevamo, nasce nel 2008 con a capo Matteo Bocedi e signora, Isabella. Nel 2011, a settembre, per essere precisi, i coniugi vendono a i quattro amici. Dapprima i ragazzi frequentavano il Birrificio come clienti per poi diventarne i titolari. Con Stefano e Nicola ci sono anche Luca e Isacco, tutt’oggi i quattro amici piacentini sono al timone de LA BUTTIGA. Siamo seduti uno di fronte all’altro io e Stefano, mentre Nicola sta spillando qualche Sogno d’oro per poter affrontare l’intervista in modo più rilassato. Pronti… via!

Ragazzi buongiorno! Vorrei sapere come prima cosa, con che criterio avete deciso le prime birre? Che linea di produzione avete seguito?

In modo molto semplice, abbiamo seguito i nostri gusti. Soprattutto nella prima fase. Bevevamo maggiormente birre più caratterizzate dal luppolo, EQUILIBRATE e con una bevuta “semplice”. La Sognodoro è una American Pale Ale, questa che stiamo bevendo ora noi, sapore morbido e complesso ottenuto dalla combinazione dei malti e i differenti luppoli, profumata, agrumata con velature tropicali, dissetante e dall’amaro finale deciso ma non invadente.

Poi Psycho IPA, ancora oggi un nostro cavallo di battaglia, 99.8 IBU. Laghi è riuscito con luppoli americani e oceanici, ben bilanciati dai malti caramellati a racchiudere in un bicchiere un qualcosa di unico. Insieme a queste due a completare la gamma della “prima fase” c’erano Borgata (bitter ale), Sophia (Stout), Bon Nadal (spiced strong ale) e Polka (blonde ale), Truffa (robust porter con tartufo FRESCO). Con il passare degli anni, la voglia di ampliare la gamma anche per andare incontro ad esigenze di mercato differenti e il piacere di sperimentare ci ha portato verso stili che non avremmo mai pensato di affrontare agli inizi.

Per fare due esempi: Furies Trip (tripel), all’assaggio è dolce,un gusto pieno e rotondo, percepisci frutta candita e biscotto ma il finale rimane secco e molto facile per una birra da 9% vol; Always Standing, una blanche non caratterizzata dal lavoro del lievito ma da una speziatura di petali di rosa e buccia di lime che si aggiunge alla classica speziatura da blanche. Diciamo che in ogni stile di birra facciamo in modo che l’impronta Buttiga ci sia sempre, ci piace anche bere le birre che facciamo. Per non fare un torto alle altre non menzionate nel racconto, ma che ci soddisfano sempre molto: vakka (honey ale con bergamotto), Rye3 (american IPA con segale) e poi tutte le novità che sono arrivate da poco e che arriveranno di cui parleremo dopo immagino.



A proposito di nuove ricette e novità..è ufficialmente sul mercato la nuova linea delle Barrel Aged! Vuoi spiegarci di cosa si tratta e come nasce una Barrel Aged?

«Hai detto bene, linea. Dico linea perchè abbiamo proprio voluto creare un progetto parallelo alle nostre ‘storiche’, con tanto di etichette e brochure dedicate alle nuove arrivate in casa Buttiga. Si parla di un progetto che inizia a cavallo tra il 2013 e il 2014, prende forma a fine 2017. Abbiamo voluto fare le cose con calma ma bene, cercare le botti giuste, la ricetta migliore (per noi) e finalmente presentarle a tutti. Il nostro birrificio si trova a Piacenza, noi siamo piacentini e non potevamo non usare botti di vini pregiati bianchi e rossi ovviamente piacentini!! Usare botti autoctone ci ha responsabilizzato ancora di più, dovevamo fare le cose per bene e con i tempi giusti e oggi siamo molto contenti del risultato finale.

NICOLA: Sono sei le nostre Barrel Aged, la prima è stata la HAMLET POMEGRADE, la prima sour di Buttiga!! La base è la Borgata la nostra Bitter Ale, che viene affinata in botti di Gutturnio Superiore Barattieri per 15 mesi con aggiunta di melograno e Brettanomyces Bruxellensis. Soddisfatti e carichi per la Hamlet abbiamo creato la sorella gemella diversa, in primis la botte, Ortrugo del Poggiarello per 20 mesi, lavorazione più lunga per una acidità ancor più marcata! E così, una alla volta, sono arrivate anche le altre . La Blackberries, la Warriors Trip e la Poderosa Rum Barrel affinata in botti di Rum Pedro Ximenez per 12 mesi.. vi invito a Rimini al BeerAttraction per assagiarle tutte!!oppure in Beer Room a Milano (Via Paolo Sarpi 64)!!»


Sò che non molto tempo fà avete spedito il primo container pieno zeppo di birra in Cina? Come nasce questa collaborazione?

«La Cina è stata una vera avventura! A partire dalle etichette in cinese, un sogno!! Il nostro pub, Beer Room, si trova in Paolo Sarpi a Milano, chi conosce la città sà che siamo nel cuore della China Town milanese, dicono gli stessi cinesi la China Town più bella d’Europa. È un amico che ci ha presentato questo distributore cinese, una signora molto gentile, è stata nostra ospite al pub e anche in Birrificio, un milione di fotografie e si è innamorata del nostro ‘format’,del nostro spirito, della nostra squadra e soprattutto delle nostre birre. Dopo il nostro incontro abbiamo definito i dettagli e..ora siamo in Cina!! Coprire il mercato nazionale era ovviamente il primo obiettivo, ed è stato fatto (non tutto ma ci arriveremo)! Il secondo obiettivo era un pub di proprietà, ed è stato fatto! L’esportazione era uno degli obiettivi ed è arrivato nel modo migliore!! Entro l’anno saremo ospiti in Cina per una manifestazione del settore,esportare il marchio e il nostro motto BEVI COME UN TORO fino in Cina è davvero una bella soddisfazione!!e ora… Polo Nord (scherzo ovviamente).»

L’anno scorso a Rimini al BeerAttraction avete vinto il primo premio con la Goslar 1826!? Sbaglio o siete già saliti sul palco di Rimini?

«sì,siamo saliti sul palco nel 2014 con la Psycho IPA, la nostra double ipa ha vinto il terzo posto nella medesima categoria. L’anno scorso invece la nostra Goslar 1826 ha vinto la medaglia d’oro. Fleur de Sel di Camargue, coriandolo e bergamotto..non per vantarci ma è davvero buona! La nostra Goslar 1826 è un’esplosione di freschezza, pulizia del palato e retrogusto leggermente salato con note acidule, ogni sorso ti invoglia a berne ancora ed ancora..siamo molto contenti del primo premio, è un’incentivo per andare avanti per la nostra strada, vuol dire che stiamo lavorando bene! È stata la nostra prima collaborazione con gli amici di Livorno del Piccolo Birrificio Clandestino, a differenza di molte collaborazioni questa non è una one shot ma è una birra che entrambi continuiamo a produrre. Con la stessa oltre a Rimini siamo arrivati sul podio anche al Barcelona Beer Challenge, terzi, sempre lo stesso anno. Da Barcelona siamo tornati anche con il premio per la nostra BONNADAL. 

Come nasce Bevi come un Toro?!

«Il birrificio,come dicevi tu, si trova all’interno di una corte del XV secolo fra le mura di una vecchia stalla che ospitava i Tori, appunto. Così, tra di noi, si diceva Bevi come un Toro, quando poi ci siamo messi a capo del Birrificio abbiamo pensato che poteva essere d’impatto, simpatico, facile da ricordare ma nello stesso tempo che avesse un suo perchè. BEVI COME UN TORO è il nostro biglietto da visita e siamo molto orgogliosi di questo!»

Dal 2011 ad oggi cosa è cambiato in Buttiga e quali sono i progetti futuri?

«È cambiato tanto, tantissimo. Già dal 2013 abbiamo cambiato l’impianto produttivo, ad oggi abbiamo, tra ‘classiche’ e ‘speciali’ oltre 20 ricette di Birre e siamo in continua sperimentazione.Abbiamo aperto un pub di proprietà e nè stiamo aprendo un altro. Le Beer Olimpiadi per il nostro compleanno sono oramai giunte alla quarta edizione e attirano sempre più ‘sportivi’ da tutta Italia. Abbiamo acquistato un Volkswagen T2, lo storico degli Hippy per capirci, e lo abbiamo attrezzato a pub su ruote, con sei vie per spillare la nostra birra ovunque!Abbiamo fatto i mini fusti da 5LT per rallegrare grigliate e serate di Champions! E non abbiamo nessuna voglia di fermarci… »

Vi ringrazio per il tempo che mi avete concesso e ti faccio un’ultima domanda, che farò a tutti i miei intervistati… BIRRETTA? Dove e cosa beviamo?… ovviamente decidi e paghi tu!

«Facciamo pagare a Iaghi!… per il posto, bhè, senza mancare di rispetto a nessuno ma ti invito al nuovo Beer Room Buttiga, ti dico solo che saremo seduti sul fianco del Naviglio Martesana, un angolo suggestivo e storico della vecchia Milano, all’ombra di un glicine, bevendo la nuovissima DANCING APRICOT, base POLKA blonde ale, affinata per 8 mesi in botti che hanno ospitato la Hamlet con l’aggiunta del 20% di albicocche amabile Vecchioni…queste sono tutte anticipazioni solo per te…non posso dirti altro!!“



Grazie a Stefano e Nicola per l’ospitalità e per le birrette bevute, ma grazie anche a chi lavora, come si suol dire, dietro le quinte. Parlo di Luca Basellini per gli amici il Base, socio e amico che sbriga tutto ciò che è burocrazia, documentazioni, gestionale magazzino, banche e chi più nè ha più nè metta! Quattro pargoli a casa, una moglie, una carriera ma sempre presente e sempre a disposizione per il Toro!! Insomma,grazie a tutti e quattro… BEVI COME UN TORO, sempre!

PS. La mia politica è: DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM.

Alla prossima intervista.

ZLATKO CIRAK

Altre storie

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli

Advertisment
Advertisment

E ancora...

Malto in Maggio 2020: ecco il programma

Torna nell’est veronese il festival dedicato al meglio della birra artigianale italiana. “Malto di Maggio”, dopo il grande successo della...

BeeRiver 2020: il programma

Ufficializzate le date della nuova edizione 2020 di BeeRiver, manifestazione dedicata alle birre artigianali di qualità che si svolgerà a Pisa da...

Birrificio La Tresca: ottimi riscontri per le birre artigianali di Suno a Beer Attraction 2020

Ottimi riscontri per le birre artigianali di Suno presenti all’autorevole manifestazione che si è svolta alla Fiera di Rimini dal ...

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato! Iscriviti alla newsletter per scoprire tutte le novità sul mondo della birra artigianale in Italia!