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Intervista a Giulio Gardu presidente dell'associazione HBS - Homebrewers Sardi

Alcuni giorni fa abbiamo scambiato due chiacchiere con Giulio Gardu, presidente degli HBS - Homebrewers Sardi, la prima associazione homebrewing nata in Sardegna nel lontano 2003 nonchè organizzatori di Isola Birra, importante manifestazione birraria giunta alla sua sesta edizione. 

Ciao Giulio, come ti sei avvicinato al mondo della birra artigianale e dell’homebrewing?

Direi in maniera del tutto casuale. Quindici anni fa non ero né appassionato di birra né di homebrewing. Poi un mio amico mi fece vedere il kit che aveva comprato per il fratello e mi si accese una lampadina. Si può fare la birra in casa, dunque! Era un momento in cui a casa con mia moglie provavamo a fare di tutto (pasta, formaggio, dolci, pane ecc..) e la birra mi sembrava il giusto complemento. Nel giro di due settimane arrivò a casa tutto il necessario e iniziò l’avventura!

La passione per la birra artigianale arriva nei mesi successivi quando, leggendo avidamente articoli e testi sull’homebrewing m’imbatto negli stili, nella storia delle nazioni birrarie e mi incuriosisco. Iniziamo ad assaggiare le prime artigianali italiane, incontro gli Hbs e iniziamo a frequentarci e assaggiare insieme birre fatte in casa, quindi con Daniela organizzammo il primo pellegrinaggio in Belgio che ci portò a visitare una ventina di birrifici. Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti, ed eccoci qui!

Sei presidente degli HBS (Homebrewers Sardi) la prima associazione di hombrewers nata in Sardegna, raccontaci come è iniziata questa avventura.

La storia è legata alla risposta precedente. Appena arrivò il primo kit iniziai a cercare in rete informazioni ed approfondimenti, arrivando al newsgroup hobbybirra. Qui incontrai virtualmente alcuni sardi che condividevano il mio interesse, scambiando i primi pareri ed esperienze. Nell’estate del 2004 fu organizzato un raduno a Bortigiadas, dove si teneva una festa della birra, e con Daniela decidemmo di rischiare l’incontro con un gruppo di sconosciuti ubriaconi. Fu l’ingresso ufficiale nel gruppo Hbs, costituitosi appena un anno prima.

Quanti sono gli iscritti e di cosa si occupa nello specifico l’associazione?

Da circa due anni abbiamo immaginato un’associazione diversa, più aperta, che potesse essere un riferimento nel pianeta dell’homebrewing e più in generale nel mondo della birra artigianale. Questo ci ha portato a volere fortemente una sede vera e propria, riuscendo a metterla su nell’ottobre del 2016. Da allora è una continua crescita, che ci porta oggi alla soglia dei cento soci!

Negli anni siamo passati da un’attività principalmente riservata al gruppo iniziale di amici a un’instancabile attività divulgativa, fatta di corsi di produzione (negli anni abbiamo insegnato a fare birra con il metodo allgrain a circa 300 persone), corsi di degustazione con i massimi esperti in materia, partecipazione a manifestazioni a tema e così via, fino a portare in Sardegna il primo concorso per homebrewers inserito successivamente nel campionato nazionale per homebrewers organizzato da Mobi.

Che cosa è cambiato nel mondo dell’homebrewing in questi 15 anni?

Non posso dire che quando ho iniziato io il mondo degli homebrewers fosse davvero pionieristico, in quanto in quegli anni già esisteva l’e-commerce dedicato. I veri pionieri ci furono una decina di anni prima, più o meno. Sicuramente oggi il fenomeno dell’homebrewing è molto o più diffuso, è molto più facile incontrarsi anche virtualmente e condividere esperienze e competenze. Comunque oggi è possibile trovare qualunque ausilio o automazione per homebrewers, mentre 15 anni fa ti dovevi costruire tutto da solo, un hobby nell’hobby! Inoltre la diffusione della birra artigianale in Italia ha contribuito a consentire lo sviluppo di studi, esperienze sempre più spesso documentate anche in lingua italiana, con informazioni sempre più accessibili a tutti gli homebrewers.

Ideatori e promotori di Isola Birra uno dei più importanti festival birrari in Sardegna, com’è nata l’idea di organizzarlo?

L’idea di un festival tutto nostro è maturata negli anni osservando e partecipando alle manifestazioni birrarie che al tempo c’erano in giro (davvero poche, in effetti). Sia quelle sarde sia quelle continentali ed estere, che molti di noi già da allora frequentavano assiduamente. Abbiamo cercato di prendere da ognuna i contenuti che ci piacevano, mettendo da parte gli elementi per noi meno interessanti. Tutto sommato in Sardegna l’immagine della birra al tempo era esclusivamente legata al mondo industriale, ed eravamo, invero, l’unico gruppo strutturato di appassionati e, perché no, di esperti in materia. Con la divulgazione come obiettivo principale, gli elementi che non potevano mancare nel nostro festival erano:

  1. Una scelta di base dei birrifici che garantisse un livello qualitativo elevato e che accontentasse in primis noi stessi, consumatori appassionati ed esigenti
  2. Cercare di garantire la presenza del birraio, in un rapporto diretto produttore/consumatore che noi riteniamo fondamentale
  3. Accompagnare alla birra di qualità un comparto food adeguato, spesso punto debole dei festival birrari
  4. Prevedere momenti di approfondimento per chi volesse andare oltre la semplice degustazione, concretizzatisi nei nostri laboratori
  5. Prevedere uno spazio adeguato per il mondo degli homebrewers, con il concorso ed il meeting.
  6. Insomma, la birra vissuta a 360 gradi!

Dalla prima idea ci sono voluti un paio di anni e qualche tentativo andato a vuoto, fino all’incontro con l’amministrazione comunale di Gonnesa che mise il paese a disposizione per organizzare il nostro festival con le nostre “regole” del gioco. Dalle incognite della prima edizione, organizzata con enormi fatiche, anche fisiche, ad un meccanismo che negli anni successivi si è rodato e migliorato, con il contributo di tutti quelli che negli anni hanno creduto nel nostro progetto. Per arrivare alla scorsa edizione, la quinta, che ha raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati sin dal principio, sicuramente l’edizione meglio riuscita.

Quali saranno le novità della sesta edizione?

Negli anni abbiamo sempre introdotto novità rispetto all’edizione precedente, pensando al festival come a un cammino a tappe in continua crescita. Quest’anno la grande novità è sicuramente il trasferimento nel cuore di Cagliari, città a cui mancava un festival birrario. L’obiettivo primario è quello di portare la birra artigianale in centro, per mettere la nostra passione a disposizione di tutti coloro che ancora non conoscono questo mondo e che magari più facilmente possono essere coinvolti in una location molto conosciuta e facilmente raggiungibile.

Non cambia invece l’idea di fondo, basata su qualità dell’offerta birra/cibo, l’atmosfera familiare che negli anni ha fatto di Isolabirra un festival dove si trovano bene tutte le fasce di età, comprese le famiglie, sempre presenti in gran numero, anche per sfatare molti dei luoghi comuni associati alle feste della birra.

Isola Birra è anche tappa fissa del Campionato Italiano Homebrewing organizzato da Mobi (Movimento Birraio Italiano), raccontaci come si svolge il concorso.

Il Campionato Italiano di Homebrewing è organizzato da Mobi, e prevede una decina di tappe sparse per il territorio nazionale. In ogni tappa vengono assegnati dei punti ai partecipanti sulla base dell’ordine di arrivo, un po’ come accade in Formula 1, e a fine stagione viene proclamato il migliore homebrewer d’Italia. Le tappe sono tutte molto partecipate, e lo scorso anno siamo arrivati ad avere una novantina di birre iscritte. Le birre sono valutate da una giuria di esperti, composta principalmente dai birrai presenti al festival. Noi crediamo inoltre che sia molto importante dare agli homebrewers regionali la possibilità di vivere un concorso in prima persona, visto che partecipare alle altre tappe nazionali per noi sardi è sempre molto difficile. Durante i lavori della giuria, infatti, è sempre previsto un momento d’incontro tra homebrewers, dedicato al confronto e allo scambio di impressioni tra produttori hobbisti, che vuole anche richiamare le nostre origini, visto che questo è ciò che abbiamo fatto quando ci siamo incontrati tanti anni fa. 

Torniamo a noi, quale o quali sono gli stili birrari che prediligi?  

Sicuramente le mie radici da homebrewer affondano in Belgio, avendo sempre preferito produrre birre di quell’area geografica. Sono molto legato agli stili tradizionali: blanche, dubbel, tripel, saison, ma poi mi sono appassionato delle interpretazioni, in chiave più moderna, portate avanti dalla nuova generazione di birrai belgi che, a mio parere, hanno saputo rivitalizzare gli stili tradizionali. Nella mia cantina non possono poi mancare le birre a fermentazione spontanea.

C'è qualche consiglio che vorresti dare ai nuovi homebrewers?

Non bisogna abbattersi per qualche (immancabile) insuccesso e non bisogna mai accontentarsi perché con lo studio e la volontà si possono fare anche in casa birre che non hanno niente da invidiare ai migliori prodotti professionali. Credo poi che la possibilità di confrontarsi con altri homebrewers possa dare una marcia in più. Spesso infatti chi fa birra in casa tende ad essere o troppo o troppo poco critico nei confronti della propria produzione, ed il confronto aiuta ad essere più competenti e più obiettivi.

Come immagini il futuro degli HBS, quali obbiettivi vi siete posti?

Direi che il percorso intrapreso negli ultimi due anni indica che questa strada è quella che ci piace. Essere un riferimento per tutti gli appassionati, con una sede che è la casa di tutti i soci, dove è possibile incontrarsi per fare birra, per confrontarsi o per scambiare un parere su una nuova birra assaggiata. Ci sono voluti 13 anni per raggiungere questo traguardo, un piccolo sogno di un manipolo di homebrewers che si realizza. Credo che questo sia un buon modo di fare cultura birraria, che è quello che abbiamo sempre cercato di fare.

Grazie Giulio, ci vediamo a Isola Birra!


Per saperne di più
HBS - Homebrewers Sardi
www.hbsardi.it

Isola Birra - Cagliari: Exma dal 23 al 25 Giugno
www.isolabirra.it

Stefano Serci
Le Strade della Birra.com Founder
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17 Novembre 2017

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