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Il chiarimento di Birrificio del Ducato in merito alla cessione quote a Duvel Moortgat

Sono passati più di 10 anni da quando abbiamo fondato il Birrificio del Ducato. In tutto questo tempo lo abbiamo portato in giro per il mondo facendolo conoscere a tante persone, sviluppando progetti ambiziosi e affrontando tante sfide: alcune le abbiamo vinte, altre non ancora, ma ce l'abbiamo sempre messa tutta. La strada è stata lunga ma i valori che ci spingono non sono mai cambiati.

Abbiamo iniziato nel 2007 la produzione di birra artigianale in un paesino della bassa parmense e siamo riusciti a distinguerci per la qualità e l’eccellenza della nostra birra in Italia e all’estero. Arrivati ad un certo punto del nostro percorso, ci siamo accorti che le nostre sole forze non bastavano più. In tutti questi anni ci siamo sempre sostenuti con i nostri mezzi oppure accedendo al credito bancario, portando avanti una campagna parallela per convincere le banche della validità del nostro progetto. Nonostante i numeri positivi, la crescita costante e i numerosi successi, il mondo bancario non ha mai capito, né creduto, nella nostra impresa.

Per continuare la crescita, sostenere gli investimenti e portare Birrificio del Ducato dove abbiamo sempre aspirato, erano necessarie grosse risorse ed abbiamo capito che la scelta doveva ricadere su un partner che ben comprendesse le esigenze del nostro settore. Non un partner qualsiasi, ma un produttore orientato senza compromessi alla qualità della birra e che conoscesse il mercato.

Abbiamo pertanto stretto una partnership con Duvel Moortgat, altamente rispettato nel mondo delle birre artigianali in campo internazionale, con marchi prestigiosi che contraddistinguono il gruppo, come Firestone Walker e Ommegang. Possiamo affermare che le intenzioni di Duvel verso Birrificio del Ducato non sono quelle di ridurre i costi per abbassare gli standard qualitativi, ma di perseguire percorsi che hanno tutt’altra direzione. Questa partnership consentirà al Birrificio del Ducato di poter accedere a materie prime di elevata qualità e mettere in atto sinergie distributive nel lungo periodo (sinergie che non sono comunque ancora cominciate e, qualora dovessero realizzarsi, verrebbero preventivamente comunicate).

Poter attingere all’esperienza di un birrificio come Duvel (da sempre fedele alla qualità, con quasi 150 anni di storia, per il 100% a conduzione familiare da quattro generazioni) e al suo network di birrifici collegati (che abbiamo sempre preso come punto di riferimento nel nostro lavoro e coi quali potranno nascere collaborazioni e momenti di crescita professionale), per noi soci fondatori rappresenta un traguardo importante ed uno stimolo a migliorare. Duvel Moortgat è entrata con una quota del 35%, ma il controllo della società è rimasto a noi soci fondatori e la gestione di questi 7 mesi di lavoro ci ha mostrato che non è cambiato sostanzialmente nulla rispetto a prima e questo lo possono testimoniare tutti i nostri collaboratori interni al Ducato. La qualità della nostra birra non è venuta meno, così come non sono venute meno le modalità con cui la produciamo.

Avendo consultato legali specialisti che hanno verificato la nostra indipendenza rispetto al socio di minoranza, al momento dell’accordo si era ritenuto che non si potesse affermare che Birrificio del Ducato non fosse più produttore di “birra artigianale”. La legislazione è in continua evoluzione e cambia inoltre da Stato a Stato. Per questo motivo da diversi anni non riportiamo più sulle etichette la dicitura “birra artigianale”, pur essendoci sempre riconosciuti come produttori.  Sono state invece scritte diverse inesattezze relativamente all’interpretazione del nostro Statuto e della situazione del nostro birrificio. Ciò che è chiaro è che i soci italiani hanno mantenuto la maggioranza delle quote della società e il Birrificio del Ducato non è soggetto ad alcun controllo da parte del socio di minoranza Duvel. È nell’assemblea dei soci che vengono adottate le scelte strategiche rilevanti per il Birrificio del Ducato ed è qui che i soci italiani hanno controllo e indipendenza, anche per le questioni che gli stessi amministratori o un terzo dei soci portino all’attenzione dell’assemblea.
Una valutazione della situazione priva di preconcetti mostra che al socio di minoranza spetta un diritto di eventuale veto solo per questioni attinenti ad eventuali mutamenti della struttura societaria della Gruppo Italy, ciò dimostra la volontà del socio di minoranza Duvel di preservare l’attuale assetto societario e di controllo senza attuare ingerenze di sorta.

Alla prova dei fatti, sino ad oggi non vi è alcuna ingerenza da parte di Duvel per quel che riguarda la gestione del Birrificio del Ducato e le dichiarazioni rilasciate negli ultimi due giorni hanno solo alimentato inutili preoccupazioni e creato incertezza.
Abbiamo agito in buona fede e non c’è stata da parte nostra alcuna volontà di prenderci gioco di distributori, locali, collaboratori vari e consumatori, ai quali chiediamo pubblicamente scusa per la tardiva comunicazione. Ribadiamo la nostra buona volontà nell’aver agito unicamente negli interessi del Birrificio del Ducato, tanto che abbiamo investito i proventi della cessione in azienda.

Il nostro impegno per la produzione di una birra di eccellenza e di qualità è e rimarrà invariato e la nostra birra continuerà ad essere tra le migliori della produzione birraria italiana; una birra fatta con passione, creatività, impegno, non filtrata e non pastorizzata.

Giovanni Campari & Manuel Piccoli
Soci Fondatori del Birrificio del Ducato 

lestradedellabirra.com
Redazione - Comunicato Stampa
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17 Ottobre 2017

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