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Il cacciatore di birre: 10 anni dalla scomparsa di Michael Jackson

Oggi è il decimo anniversario della scomparsa di Michael Jackson, noto alle cronache come "il cacciatore di birre" per aver curato negli anni '90 il programma televisivo The Beer Hunter, trasmesso per la prima volta sulle reti inglesi e successivamente in quelle americane. La trasmissione documentava i sui viaggi in giro per il mondo alla ricerca dei microcosmi della produzione brassicola e delle tradizioni locali più nascoste (spesso in via di estinzione), svelando così - su scala mondiale - aspetti e colori del mondo della birra che altrimenti sarebbero andati persi. La passione per il mondo della birra e la sua continua ricerca sul campo lo hanno accompagnato per tutta la vita. La sua opera di divulgazione è cominciata ben prima della nota trasmissione televisiva, attraverso la sua attività di giornalista e scrittore.
 
Per usare le parole di Charlie Papazian, "Michael cambiò in un colpo i paridigmi del mondo della birra. Il suo libro The World Guide to Beer apparve nel 1978 e ci rivelò un mondo della birra completamente differente da quello che conoscevamo, fatto di gente in carne ed ossa con un proprio orgoglio, fatto di storia e di cultura. Con i sui primi scritti ci rivelò il complesso caleidoscopio della tradizione delle birre del Belgio (...) fornendo l'ispirazione che avrebbe radicalmente rivoluzionato e rinnovato il mondo della birra Americana." Oggi sappiamo che il contributo di Micahel Jackson è stato fondamentale in particolare per il mondo complesso della tradizione Belga che altrimenti sarebbe stata destinata a scomparire schiacciata dalla pressione delle multinazionali. Lui stesso si accorse di un grande cambiamento, come ci racconta nel suo libro Great Beer of Belgium: "(Cantillion) Non è facile da trovare e in occasione della mia prima visita non fui neanche sicuro di essere arrivato nel posto giusto. Da fuori sembrava niente di più di un garage chiuso, dal quale mi aspettavo che uscisse l'Ispettore Maigret con la sua Citroën Traction Avant. Qualche anno dopo, trovai lo stesso posto pieno di giapponesi. << Com'è che sono venuti a conoscenza di questo posto? >>, chiesi a Jean-Pierre Van Roy. Lui rise. << Sei stato tu a dirglielo! Hanno tutti il tuo libro tradotto in giapponese>>". 
 
I suoi libri e articoli sono stati tradotti in più di dieci lingue. In particolare The World Guide to Beer è considerato un capolavoro fondamentale dal quale è derivata la moderna nomenclatura degli stili. E' qui che per la prima volta troviamo una classificazione sistematica e strutturata delle differenti varietà di birre, sulla base delle tradizioni e denominazioni locali. La sua eredità culturale è sorprendente. Una collezione di 1500 libri appartenenti alla sua collezione personale, materiale di ricerca, appunti e archivi sono ora messi a disposizione nella libreria della Oxford Brookes University.
 
Micahel Jackson è morto il 30 Agosto 2007 colpito da un arresto cardiaco. Era affetto già da dieci anni da un parkinson che ha voluto dichiarare pubblicamente solo nel momento in cui la sua degenerazione motoria e linguistica sono diventati motivo di scherno da parte di quanti li ritenevano dovuti all'abuso di alcol. 
 
 
Nicola Serra
Beer Writer
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Dalla Puglia: Birrasalento

17 Novembre 2017

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